La Centesima scimmia

Posted on Feb 4, 2016 in Articoli, Blog | 0 comments

La Centesima scimmia

Un certo tipo di scimmie, la Macaca fuscata, che vive liberamente in branchi su numerose isole giapponesi, è stata sotto osservazione dei primatologi per diversi anni.

Tra il 1952 e il 1953, gli studiosi hanno iniziato a fornire alle scimmie del cibo: cumuli di patate dolci lasciati sulle spiagge, sia per evitare che rubassero cibo alle fattorie vicine, sia per poterle studiare meglio. La stessa cosa venne fatta per nutrire diversi branchi su diverse isole. Per le scimmie era un’assoluta novità che fece loro acquisire alcuni nuovi comportamenti; uno di questi fu quello “inventato” da una scimmia femmina di nome Imo, membro di un branco abitante sull’isola di Koshima. imo scoprì che la sabbia poteva essere velocemente tolta dalla patata che stava per mangiare scuotendola nell’acqua dell’oceano o di un fiume. Questa sua scoperta venne successivamente appresa anche dalla madre e dalle compagne di Imo, che a loro volta la insegnarono anche ad altri membri del branco. È estremamente inusuale il fenomeno per cui una giovane scimmia insegna a scimmie più anziane un’abitudine alimentare. In genere sono sempre le scimmie anziane che insegnano come nutrirsi a quelle giovani.

L’abitudine di lavare le patate si diffuse gradualmente tra le scimmie dell’isola, fino al 1958 quando accadde quello che è stato battezzato da Watson il “fenomeno della centesima scimmia”. Fino ad allora erano state contate 99 scimmie che lavavano le patate prima di mangiarle, ma alle ore 11 di un martedì mattina, un’altra scimmia, la centesima, imparò a lavare le patate. Watson riportò che il comportamento di questa centesima scimmia aveva determinato il superamento di una sorta di massa critica: nel pomeriggio dello stesso giorno praticamente tutte le scimmie dell’isola lavavano le patate prima di mangiarle. L’aspetto sconvolgente del fenomeno fu che quel comportamento superò inspiegabilmente anche barriere naturali e venne adottato contemporaneamente anche da scimmie della stessa specie, di altre colonie su altre isole a centinaia di chilometri di distanza e sul continente, che non l’avevano mai fatto prima.

(da Fabio Marchesi. “La fisica dell’Anima”. Pag. 27. Ed. Tecniche Nuove – 2006)

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