Quando qualcuno è sgarbato con te o ti tratta male, non prendertela sul personale. Non dice nulla su di te ma molto su di lui.

Posted on Ago 24, 2016 in Blog, Riflessivo | 20 comments

Quando qualcuno è sgarbato con te o ti tratta male, non prendertela sul personale. Non dice nulla su di te ma molto su di lui.

Quando qualcuno è sgarbato con te o ti tratta male, non prendertela sul personale. Non dice nulla su di te ma molto su di lui.

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Simpatica la vignetta che ci può far riflettere su come le nostre ombre sono le cose che giudichiamo negli altri…

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20 Comments

  1. Vero, i nervosismi, le ansie, le delusioni troppe volte le scarichiamo sugli altri. Ce ne rendiamo conto tardi!! Prenderne coscienza è già un.passo per migliorare.

    • Grazie Daniela per la tua condivisione! La consapevolezza si raggiunge un passo alla volta…

  2. dimmi come mi vedi e capirò chi sei

  3. È una specie di carta d’identità occulta, più che identificativa è connotativa.

    • Molto bella come “immagine”!… Eh si… proprio così Angelica… Connotativa…

  4. Vero Franco!!! Se solo avessi avuto questa consapevolezza tempo fa, non avrei sprecato tempo ed energie a farmi tante domande su chi voleva farmi sentire​ sbagliata!

  5. Tutte le volte lo fa mio fratello e non mi interessa niente

  6. Chiunque incontriamo è il nostro specchio. :)

    • Proprio così…

    • Non c’è nessuna cosa che ci succede che non l’abbiamo deciso noi, questo è il principio della legge dello specchio che dice: Ogni persona con cui ci confrontiamo è un nostro specchio, che ci aiuta a capire come siamo. La guarigione si può raggiungere attraverso l’accettazione degli atteggiamenti o comportamenti altrui, che solo superficialmente sono diversi dai nostri, mentre in profondità sono simili, e che per tale motivo devono essere armonici alla consapevolezza, al riconoscimento e al ritrovamento di se stessi. L’accettazione dei comportamenti degli esseriumani che ci circondano deve tener conto proprio della “legge dello specchio”, che afferma che quello che vediamo negli altri è la proiezione di ciò che è dentro di noi. La consapevolezza deve essere un processo non di volontà, ma di sensazione, di scoperta, di “mettersi allo specchio”. Guardiamoci allo specchio, e pensiamo di avere tanti specchi (il partner o la partner, i figli, ecc.) attraverso i quali esprimiamo noi stessi. Benattia Francesco Oliviero :)

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