Non puoi iniziare un nuovo capitolo nella tua vita se continui a rileggere l’ultimo

Posted on Set 9, 2016 in Blog, Motivazionale | 54 comments

Non puoi iniziare un nuovo capitolo nella tua vita se continui a rileggere l’ultimo

Non puoi iniziare un nuovo capitolo nella tua vita se continui a rileggere l'ultimo

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Bellissima…
Questo è il riassunto di quanto i nostri modelli limitanti ci portano spesso a non vedere o credere in un futuro diverso…

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54 Comments

  1. Ma se rileggi è perche’ non hai capito perche’ è finita!!! Chi passa questa fase e ha Gia’ cambiato capitolo mi dice Che questo perche’ non Esiste. È Finita e Basta!! Ma siamo persone cosi’ inconsapevoli? Possibile Che ci basti sapere Che è finita e basta?

  2. Insomma io fun da piccola Chiedevo Perche’ per Tutto, Ed ancora sono a pormi la stessa domanda…. Anche mio figlio Che ha 3 anni è cosi’ … Sono Anche io una Bambina oppure il Perche’ è Altro?

  3. Cosa ne pensi se riformulassi dentro di te la frase della vignetta in “Non posso iniziare una vita diversa se sono ancora legata a quella precedente”? Probabilmente la persona alla quale fai riferimento sta bene così come è. La domanda è se sta bene così anche a te.

  4. Io rileggo sempre i capitoli passati della mia vita…per il forte senso del dovere che ho sempre imposto a me stessa e per la paura del cambiamento…
    Non so cosa stia accadendo dentro di me…a momenti fa capolino un forte senso di egoismo….che mi legittima in alcune cose….che attenzione…non so ancora se giuste o sbagliate….ma che mi danno un forte senso di pace e mi fanno credere che posso e devo pensare un Po di più a me…per poter restituire il meglio alle persone a me vicine…

    • Grazie Barbara per la tua condivisione… Possiamo riflettere sulla “tensione” che esiste tra l’essere e l’apparire (= dovere)…

    • Io penso che ci si cerca la complicazione givstificata dal fatto che nn si sa realmente cosa si vvole dalla vita,mi spiego se voglio la famiglia i figli i nipoti e invecchiare cn mia moglie devo chiudere il capitolo del dongiovanni notti brave e senza fine ma cn un sorriso sulle labra posso ascoltare chi lo fa e dargli qualche diritta o consiglin ma senza invidia perche per e passato vivo un altro capitolo della mia vita,cosi via domani zio poi nonno tutto sta nell accettare la vita per quella che e in quanto essa e assai lontana dalla tua fantasia,buon sabato

    • Nicola Fonderico Grazie Nicola. Pensa che bello quando dentro di noi il “devo chiudere quel capitolo” diventa un “voglio chiuderlo”. Il passaggio tra il “devo” ed il “voglio” ci mette nella leggerezza di quello che stiamo facendo.

    • Credimi fraco arezzo il passaggio avviene e nn ti accorgi quando hai chiara la tua volonta esempio inizi la costruzione di una casa mentre stai nelle fondamenta ti trovi a mettere le porte che e finita ma questo succede quando vvoi quella cosa ti prende tanto la voglia di vederla finita che passa il tempo e nn ti accorgie le difficolta nn ti pesano anzi ti stimolano dh piv,questo e il mio punto di vista!

    • Verissimo Nicola. Quello è il passaggio “morbido” con il quale non sento il “peso”, ma la gioia del fare! Quello al quale mi riferivo è anche in altri aspetti in cui “devo” fare qualcosa. Ecco, togliere il “devo” e sostituirlo con un “voglio” mi permette di farlo con più leggerezza. Ma, come giustamente dici te, quando faccio le cose che mi stanno a cuore, non sento mai la loro pesantezza. E quindi non sento mai che le “devo” fare.

    • Perfetto! Questo volevo intendere,grazie

    • Grazie a te Nicola della tua condivisione!

    • Buon fine settimana!

  5. …io ho smesso di rileggere. Per me è come leggere un libro….non lo faccio mai due volte da un po di tempo a questa parte.

    • Grazie Barbara! Fantastica strategia!… L’importante è che non ci rimanga comunque “niente” dell’ultimo capitolo (e di quelli iniziali) che ci impedisca di leggere quello nuovo.

    • Giusto! È come quando si fa un pellegrinaggio . La strada è lunga,e faticosa ma se l’obiettivo è chiaro gli ultimi 5 km si fanno anche a piedi nudi! E l’arrivo è con un gran sorriso non per l’ orgoglio di avercela fatta ma per la soddisfazione di ciò che abbiamo raggiunto percorrendo un cammino. Ogni passo che facciamo possiamo guardare indietro o avanti. A noi la scelta….km dopo km….cosi come pagina per pagina. In positivo o in negativo che sia stato. Io personalmente cerco di fare tesoro del percorso come bagaglio di esperienza, ma non mi volto, voglio andare avanti senza appesantire lo zaino….anzi! Meglio alleggerendolo un pò 😁

    • Bello… Il permettersi di osservare solo l’attimo ti avvicina sempre di più al “qui ed ora”…

  6. Mi piacerebbe sentire il pensiero Di qualche Uomo!!! Siamo alla solita battuta: ” le Donne si fanno troppe segue mentali, mentre Voi Vi segate davvero?

    • Ops… Sai che hai ragione?!?! Curiosissimo anche io! Grazie Giusy!

  7. Secondo me il passato non è mai del tutto tale , le storie non finiscono mai del tutto , si edulcorano , si ammorbidiscono , si appianano . Su queste esperienze ci illudiamo di costruire il futuro . Ma tutto si ripete come fosse ciclico . Il sesto senso ci avverte , inascoltato , del deja- vu

    • Forse Grazia, è proprio in quel momento che avvertiamo il senso del deja-vu che possiamo capire di essere ancora al capitolo precedente… In quel momento abbiamo la possibilità di “scegliere” se lasciar andare o rimanere ancora “aggrappati” a quella esperienza. Un po’ come se dovessimo “andare verso il piacere” o “scappare dal dolore”. I movimenti sono diversi perché attiviamo aree diverse della nostra “volontà”. Cosa ne pensi? Grazie e buona serata!

    • Penso che , come dici tu e’ diverso ” andare verso il piacere ” o ” scappare dal dolore”. Mentre per il primo si punta tutto sul aspettativa , ” scappare dal dolore” e ‘ un aggrapparsi con le unghie alla normalità , alla leggerezza , alla lievita ‘ che la vita offre . Un affannarsi a voltare le spalle al dolore ,per non soffrire più , per mettere più spazio possibile fra te e il male

    • Si… e forse, togliendo ciò che è “aspettativa” nell’andare verso il “piacere”, possiamo ritrovare la nostra la centralità nella scelta.

    • Gentile signore la ringrazio

    • Grazie a te!… buona serata Grazia.

  8. ❤Andare avanti…sempre! Facendo tesoro di ciò che si è appreso…certo! Ma mai perdere la curiosità di quanto di bello ci sta aspettando…non finendo mai di sorprenderci e meravigliarci! Ma, anche un buon libro, prima o poi finisce!!! Bene!…Se ne inizia un altro!!!❤

    • Proprio così Marina… Se ne inizia un altro… con l’apertura e la curiosità di cosa può avvenire!…

  9. Se poi rileggi il libro da metà continuamente…

  10. Proprio così. Anche se a volte costa fatica, ma bisogna guardare avanti. Grazie Franco. Una buona serata.

  11. Vero Buona serata

  12. Bellissimo spunto di riflessione

  13. La vita mi da tante sorprese, cosi inizio oggi per giorno, giorno come sono curiosa lascio il pasato, ma hi ricordi esplendidi li porto in mio cuore!!!!❤ condivido questo pensiero positivo,!!! Adelante!!!!sto lavorando per la mia vita futura!!!!❤ Grazie, buona serata Franco!!!

    • Adelante Paula!!! Il “futuro” ce lo costruiamo con l’energia e la positività del presente! Non sempre avverrà quello che vogliamo… ma è sicuramente il modo migliore per affrontarlo! Buona serata anche a te!

  14. Agli uomini in genere non piace perdersi nei meandri nell’analisi o autoanalisi. Noi… mah… si vive e basta. Comunque, tanto per essere presente, dato che questa pagina me l’ha mandata mia moglie, devo dire che nel bene e nel male, pur aprendo nuovi capitoli, i vecchi sono nella mia libreria e basta. Ci sono e basta. Leggerli? Rileggerli? Ci sono è basta. Io intanto cerco di andare avanti e sono 58 anni che … Insomma… vado.
    Un cordiale saluto a tutte le lettrici

    • Che bella la tua consapevolezza Giovanni… Sapere che “qualcosa” è in un certo posto… non vuol dire per forza rimanerne “ancorati”… La scelta è nostra. Possono essere come delle vecchie foto che ho messo in uno scatolone e che so dove sono, ma non ho il bisogno di rivederle per stare “bene”… I nostri equilibri “conquistati” ci permettono di “andare avanti”. Forse potremmo andare più spediti? Forse… ma se non ne sento il “bisogno urgente”, posso continuare con il mio passo (quello che è importante è che qualche “sabotatore interno” non mi faccia “scherzi”)… Grazie della tua riflessione. Mi presento… Mi chiamo Franco e sono un counselor psicosomatico ed è un piacere averti qui. Buona serata.

  15. E’ vero questo e’ una modalita’ che sto cercando di cambiare!con sofferenza certo ma cerco di guardare l’ orizzonte

  16. È sempre lo stesso discorso….. La teoria è perfetta… È la pratica che è complicata!!!almeno per me è così…

    • Vero… si può metterlo in pratica cercando di vedere ciò che ci “ancora” (dentro di noi)… credenze limitanti, bisogni, paure…

  17. Troppo vero…

  18. Già…si speca energia preziosa

  19. La positiva che c’è dentro di noi ti fa vedere sempre la bella luce del tuo futuro…ma per questo serve un carattere forte e addestrato con la voglia di continuare a vivere nell meglio,con il tuo meglio!!!Notte Franco…sempre bellissime frasi scelte !!!

    • Concordo in pieno Luli!… come in tutte le cose è importante continuare ad “allenarsi”… per mantenere la consapevolezza acquisita… grazie ! Buona notte…

  20. Giustissimo bisogna per forze maggiori darsi una mossa e girare pagina quella esperienza ci ha resi sofferenti ma piu forti e pultroppo non si puo dimenticare ma in fondo l abbiamo passata si cambia pagina poi e il tempo io la penso cosi

    • Vero Anna… in fondo “l’abbiamo passata”… e questo ci può mettere nella consapevolezza che abbiamo le risorse necessarie per farlo…

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