Pablo Picasso – Les Demoiselles d’Avignon (1907)

Posted on Apr 22, 2017 in Arte e dintorni, Blog, Pittura | 5 comments

Pablo Picasso – Les Demoiselles d’Avignon (1907)

Pablo Picasso – Les Demoiselles d’Avignon

Pablo Picasso – Les Demoiselles d’Avignon (1907)

Marina Novelli
www.marinanovelli.it

Questa suggestiva opera, realizzata da Pablo Picasso nel 1907 e’ esposta al Museum of Modern Art di New York. Possiamo suddividere il percorso artistico di Picasso in quattro fasi: periodo blu, rosa, africano, cubista. L’opera di Picasso e’ caratterizzata da un nuovo modo di rappresentare lo spazio e la firma, riuscendo infatti a disorientare crutici, studiosi, galleristi e molti altri artisti del sui tempo.
Certo, osservando con attenzione “Les demoiselles d’Avignon”, rese dall’artista viscerali e spudorate, notiamo quanto il suo stile sia lontano dai suoi inconfutabilmente poetici periodi blu ecrosa. Nel suo esotico periodo africano, che precede on periodo cubista, fugure ed oggetti sono ispirati alle robustezze dell’artigianato africano.
Per la prima volta un quadro non rappresenta uno spazio in cui accade qualcosa, ma “e'” uno spazio in cui qualcosa “sta” accadendo.
Osservando le immagini dipinte non posso non notare i tratti spigolosi e le pennellate decise, vigorose…quasi determinate a voler ridisegnare creativamente le anatomie, includendo anche le loro siggestioni. Non posso, inoltre, anche non pensare pero’ alla sua “dislessia” che, secondo me appunto, riversa nel suo modo di concepite le forme, cosi’ come la sua incommensurabilmente ricca produzione pittorica, mi fa pensare alla sua “peniafobila” – paura di diventare povero.
I toni caldi delle ocre sembrano accarezzare la geometrizzazione dei corpi, in cui ha abbandonato tutte le regole…e non solo stilisticamente. Corpi poco ombreggiati…ma estremamente eloquenti…invitanti a cui si assommano i toni del blu e verde che sembrano voler definire un improbabile fondo, mentre invece, campeggia in primo piano una “natura morta” sul tavolino…ma mi da’ l’impressione di una intrusa in una “natura viva”.
I corpi delle cinque “demoiselles”, amabilmente discinte, mi ricordano inoltre, specie nella posizione delle gambe, la solennita’ di alcune statue egizie…affascinanti nel loro mistero!
Questo modi di esprimere la sua intenzione artistica, precede quello che sara’ il suo periodo cubista, di cui mi piacciono davvero tanto alcune sue opere.
Vorrei concludere sottolineando quanta “carnalita’ ” sia dichiarata in questa picassiana “Les demoiselle”, movimentata ed espressa con “brio” e che, ribaltando il tutto potrei anche definire come:…”brio della carnalita’”!

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5 Comments

  1. Questa suggestiva opera, realizzata da Pablo Picasso nel 1907 e’ esposta al Museum of Modern Art di New York. Possiamo suddividere il percorso artistico di Picasso in quattro fasi: periodo blu, rosa, africano, cubista. L’opera di Picasso e’ caratterizzata da un nuovo modo di rappresentare lo spazio e la firma, riuscendo infatti a disorientare crutici, studiosi, galleristi e molti altri artisti del sui tempo.
    Certo, osservando con attenzione “Les demoiselles d’Avignon”, rese dall’artista viscerali e spudorate, notiamo quanto il suo stile sia lontano dai suoi inconfutabilmente poetici periodi blu ecrosa. Nel suo esotico periodo africano, che precede on periodo cubista, fugure ed oggetti sono ispirati alle robustezze dell’artigianato africano.
    Per la prima volta un quadro non rappresenta uno spazio in cui accade qualcosa, ma “e'” uno spazio in cui qualcosa “sta” accadendo.
    Osservando le immagini dipinte non posso non notare i tratti spigolosi e le pennellate decise, vigorose…quasi determinate a voler ridisegnare creativamente le anatomie, includendo anche le loro siggestioni. Non posso, inoltre, anche non pensare pero’ alla sua “dislessia” che, secondo me appunto, riversa nel suo modo di concepite le forme, cosi’ come la sua incommensurabilmente ricca produzione pittorica, mi fa pensare alla sua “peniafobila” – paura di diventare povero.
    I toni caldi delle ocre sembrano accarezzare la geometrizzazione dei corpi, in cui ha abbandonato tutte le regole…e non solo stilisticamente. Corpi poco ombreggiati…ma estremamente eloquenti…invitanti a cui si assommano i toni del blu e verde che sembrano voler definire un improbabile fondo, mentre invece, campeggia in primo piano una “natura morta” sul tavolino…ma mi da’ l’impressione di una intrusa in una “natura viva”.
    I corpi delle cinque “demoiselles”, amabilmente discinte, mi ricordano inoltre, specie nella posizione delle gambe, la solennita’ di alcune statue egizie…affascinanti nel loro mistero!
    Questo modi di esprimere la sua intenzione artistica, precede quello che sara’ il suo periodo cubista, di cui mi piacciono davvero tanto alcune sue opere.
    Vorrei concludere sottolineando quanta “carnalita’ ” sia dichiarata in questa picassiana “Les demoiselle”, movimentata ed espressa con “brio” e che, ribaltando il tutto potrei anche definire come:…”brio della carnalita’”!

    • Marina non finirò mai di ringraziarti per questa ricchezza che condivi! Fantastica anche la sottolineatura della “natura morta”! Per il resto, sei riuscita a ancora una volta a farmi aprire da dove arrivavano le emozioni che ho provato… quel contrasto di colori con lo sfondo che hai descritto è veramente quello che avevo “sentito” ma non focalizzato… e per quanto riguarda la “carnalità”… eh sì… è veramente con brio!! Grazie!!!!

    • Grazie 😊

    • Grazie Marina ❤👍 Picasso era un noto frequentatore di bordelli. Questo suo quadro mi fa pensare che possa essere stato dipinto durante alcune sue visite. Era nota la sua passione per le donne, le amava con intensità. Come tu hai sottolineato ❤🙏

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