Gian Lorenzo Bernini – “San Longino” 1628 – 1638

Posted on Mag 8, 2017 in Arte e dintorni, Blog, Scultura | 13 comments

Gian Lorenzo Bernini – “San Longino” 1628 – 1638

Gian Lorenzo Bernini - "San Longino"

Gian Lorenzo Bernini – “San Longino”
1628 – 1638
Marmo h. cm 440 circa
Roma, San Pietro in Vaticano

Marina Novelli
wwww.marinanovelli.it

Siamo nel fiorente ‘600 e possiamo tranquillamente affermare che “Bernini, da solo, ha creato un’epoca”…su di lui, infatti, si potrebbero scrivere fiumi di parole. Il grande merito di averlo lanciato e favorito va al cardinale Scipione Borghese, da cui prende il nome uno dei piu’ importanti ed affascinanti musei di Roma.
Bene! Ora pero’ ci trasferiamo in San Pietro dove e’ posta la statua di San Longino all’interno di una enorme nicchia anch’essa ad opera del Bernini e rimane assai difficile pertanto, scindere l’attivita’ di scultore da quella di architetto, parlando di Gianlorenzo, dato che spesso, come in questo caso, vediamo le due cose integrate nello stesso complesso.
Nel Vangelo secondo Giovanni, San Longino viene descritto come un soldato romano che feri’ Gesu’ Cristo, proprio mentre era inchiodato alla sua croce al fine di accertare la sua morte. Non appena pero’ la sua lancia tocco’ il corpo del Salvatore, Longino senti’ un irrefrenabile bisogno di convertirsi al Cristianesimo.
Bernini ci presenta un San Longino proprio nel momento topico, di maggior enfasi, quando cioe’ si converte; e’ infatti colto con le braccia allargate, come se volesse estendere le sue ipotetiche ali ad una straordinaria presenza del Divino. La sua espressione e’ ieratica, solenne…ispirata! La spazialita’ della posa e del suo gesto, inoltre, ben si accorda allo spazio appositamente predisposto dalla genialita’ di Bernini.
Mi sento totalmente affascinata dall’ariosita’ della sua veste… svolazzante! Sembra quasi senza peso alcuno…che non sia marmo! Una veste sconvolta dal turbine della conversione…nel momento in cui si manifesta la presenza del Divino…dell’onnipresente Spirito.
In questa, come in numerose altre opere, il Bernini sembra abbia voluto concepire l’arte come un “link” (…diremmo ai giorni nostri!) tra “terra e cielo”…magniloquente connubio che prendera’ poi il nome di “Barocco”.
Buon pomeriggio!🌸🌼🌞🌼🌸

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13 Comments

  1. Siamo nel fiorente ‘600 e possiamo tranquillamente affermare che “Bernini, da solo, ha creato un’epoca”…su di lui, infatti, si potrebbero scrivere fiumi di parole. Il grande merito di averlo lanciato e favorito va al cardinale Scipione Borghese, da cui prende il nome uno dei piu’ importanti ed affascinanti musei di Roma.
    Bene! Ora pero’ ci trasferiamo in San Pietro dove e’ posta la statua di San Longino all’interno di una enorme nicchia anch’essa ad opera del Bernini e rimane assai difficile pertanto, scindere l’attivita’ di scultore da quella di architetto, parlando di Gianlorenzo, dato che spesso, come in questo caso, vediamo le due cose integrate nello stesso complesso.
    Nel Vangelo secondo Giovanni, San Longino viene descritto come un soldato romano che feri’ Gesu’ Cristo, proprio mentre era inchiodato alla sua croce al fine di accertare la sua morte. Non appena pero’ la sua lancia tocco’ il corpo del Salvatore, Longino senti’ un irrefrenabile bisogno di convertirsi al Cristianesimo.
    Bernini ci presenta un San Longino proprio nel momento topico, di maggior enfasi, quando cioe’ si converte; e’ infatti colto con le braccia allargate, come se volesse estendere le sue ipotetiche ali ad una straordinaria presenza del Divino. La sua espressione e’ ieratica, solenne…ispirata! La spazialita’ della posa e del suo gesto, inoltre, ben si accorda allo spazio appositamente predisposto dalla genialita’ di Bernini.
    Mi sento totalmente affascinata dall’ariosita’ della sua veste…svolazzante! Sembra quasi senza peso alcuno…che non sia marmo! Una veste sconvolta dal turbine della conversione…nel momento in cui si manifesta la presenza del Divino…dell’onnipresente Spirito.
    In questa, come in numerose altre opere, il Bernini sembra abbia voluto concepire l’arte come un “link” (…diremmo ai giorni nostri!) tra “terra e cielo”…magniloquente connubio che prendera’ poi il nome di “Barocco”.
    Buon pomeriggio!

    • Molto interessante Marina!!! Non sapevo che aveva progettato anche il “resto” alle spalle… Quando l’ho vista per la prima volta, sono rimasto emozionato per quel senso di “stupore” che mi trasmetteva il suo volto… Però è vero… è più “ispirata”… Con quella lancia che ancora gronda sangue… Senza parlare poi delle vesti che danno un dinamismo a tutta la scena in modo sublime… Con le braccia che cercano il cielo… Grazie!!!! Fantastica come sempre…

    • Eccomi Marina! Il lavoro mi ha sommerso oggi.. e non ho potuto soffermarmi…
      Soffermarmi su quel viso in estasi.. a dire.. io sono qui.. spalanco le braccia..
      Grazie ancora.. ormai ti aspetto per riempire la mia curiosità.. per sopperire alla mia “ignoranza”.. a domani Marina!!!

    • Gentilissima! Lavora pure tranquilla durante il giorno…io non scappo! Bellissima la tua percezione! Buona serata!!!

    • Buona serata a te Marina Novelli.

    • Grazie! Contraccambio di cu❤re!

  2. Su Bernini si potrebbero scrivere poemi… e non basterebbero! Per me, e’ lui “il Poema”!!! Figlio d’arte…anche suo padre non scherzava davvero…la Barcaccia in Piazza di Spagna infatti, e’ opera sua… ma il figlio Gian Lorenzo, di cui Roma e’ piena, e’ davvero…beh! non ho una parola per descriverlo…e’ “Bernini”!!!

  3. Grazie Marina

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