Antonio Canova – “Le Grazie” 1812 – 1816

Posted on Mag 9, 2017 in Arte e dintorni, Blog, Scultura | 23 comments

Antonio Canova – “Le Grazie” 1812 – 1816

Antonio Canova - Le Grazie

Antonio Canova – “Le Grazie”
1812 – 1816
Marmo, h. cm 182
Pietroburgo, Ermitage

Marina Novelli
www.marinanovelli.it

Aglaia, Eufrosine e Talia, sono questi i nomi delle tre figlie di Zeus; figure appartenenti alla mitologia greco-romana, che rappresentano lo Splendore, la Gioia e la Prosperita’ e di cui Antonio Canova ne ha fatto un vero e proprio emblema dello stile neoclassico.
Con Canova infatti il Neoclassicismo si pone come puro ideale estetico, al di sopra della storia; l’arte infatti si mette sulla via della filosofia, esprimendosi in estetica ed etica…raggiungendo cosi’…ed oltrepassando, la soglia del sublime!
Nel gruppo marmoreo notiamo anche una colonna a cui e’ appesa una ghirlanda, posta come un altare, ma che in realta’ funge da base di appoggio per i tre eterei soggetti, rafforzandone quindi la stabilita’.
Le tre mitiche figure sono allacciate da un intrigante gioco di abbracci e di notevole forza e’ la somiglianza nei lineamenti che intercorre tra loro, mentre si scambiano reciproci e complici sguardi…sguardi che pero’ rimangono chiusi tra loro, non coinvolgendo affatto chi guarda…lo spettatore! Spettatore che, il piu’ delle volte, rimane attonito difronte alla maestosa delicatezza delle tre figure.
Questa opera e’ singolare, anche perche’ non fa parte dalla consueta committenza napoleonica ma varca il confine, essendo stata commissionata proprio dall’imperatrice Giuseppina di Beauhrnais, ma che purtroppo non vide mai l’opera terminata essendo deceduta prima della fine dell’opera stessa.
Antonio Canova proveniva da una povera famiglia del contado veneto, ma che venne, ancora giovanissimo, intelligentemente mandato a studiare a Venezia; divenne presto l’unico artista di portata europea! Nelle sue opere e’ espressa l’idealizzazione: l’espressione piu’ alta della sublimazione!
Delicatissima e’ la sinuosita’ delle tre figure femminili…una morbidezza quasi tangibile…palpabile! …giunge ai nostri occhi come una carezza! Poetica! La luce non colpisce…scivola!
Indiscutibile quindi l’importanza della formazione veneta dell’artista-scultore che nelle Tre Grazie raggiunge un apice espressivo tale da farle diventare il suo gruppo marmoreo piu’ celebrato, arrivando a farlo considerare il simbolo dello stile Neoclassico. Mi associo completamente con lui – ribadisco! – quando definisce il suo lavoro non di “invenzione” ma di “esecuzione sublime”.
Voglio continuare a soffermarmi, infine, sull’ importanza che, lo Splendore, la Gioia e la Prosperita’ rivestono nella nostra vita! Essenziali ed Indispensabili!🌼🌸🌞🌸🌼

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23 Comments

  1. Aglaia, Eufrosine e Talia, sono questi i nomi delle tre figlie di Zeus; figure appartenenti alla mitologia greco-romana, che rappresentano lo Splendore, la Gioia e la Prosperita’ e di cui Antonio Canova ne ha fatto un vero e proprio emblema dello stile neoclassico.
    Con Canova infatti il Neoclassicismo si pone come puro ideale estetico, al di sopra della storia; l’arte infatti si mette sulla via della filosofia, esprimendosi in estetica ed etica…raggiungendo cosi’…ed oltrepassando, la soglia del sublime!
    Nel gruppo marmoreo notiamo anche una colonna a cui e’ appesa una ghirlanda, posta come un altare, ma che in realta’ funge da base di appoggio per i tre eterei soggetti, rafforzandone quindi la stabilita’.
    Le tre mitiche figure sono allacciate da un intrigante gioco di abbracci e di notevole forza e’ la somiglianza nei lineamenti che intercorre tra loro, mentre si scambiano reciproci e complici sguardi…sguardi che pero’ rimangono chiusi tra loro, non coinvolgendo affatto chi guarda…lo spettatore! Spettatore che, il piu’ delle volte, rimane attonito difronte alla maestosa delicatezza delle tre figure.
    Questa opera e’ singolare, anche perche’ non fa parte dalla consueta committenza napoleonica ma varca il confine, essendo stata commissionata proprio dall’imperatrice Giuseppina di Beauhrnais, ma che purtroppo non vide mai l’opera terminata essendo deceduta prima della fine dell’opera stessa.
    Antonio Canova proveniva da una povera famiglia del contado veneto, ma che venne, ancora giovanissimo, intelligentemente mandato a studiare a Venezia; divenne presto l’unico artista di portata europea! Nelle sue opere e’ espressa l’idealizzazione: l’espressione piu’ alta della sublimazione!
    Delicatissima e’ la sinuosita’ delle tre figure femminili…una morbidezza quasi tangibile…palpabile! …giunge ai nostri occhi come una carezza! Poetica! La luce non colpisce…scivola!
    Indiscutibile quindi l’importanza della formazione veneta dell’artista-scultore che nelle Tre Grazie raggiunge un apice espressivo tale da farle diventare il suo gruppo marmoreo piu’ celebrato, arrivando a farlo considerare il simbolo dello stile Neoclassico. Mi associo completamente con lui – ribadisco! – quando definisce il suo lavoro non di “invenzione” ma di “esecuzione sublime”.
    Voglio continuare a soffermarmi, infine, sull’ importanza che, lo Splendore, la Gioia e la Prosperita’ rivestono nella nostra vita! Essenziali ed Indispensabili!

    • Ecco… l’emozione che ho percepito nel vederla è stata proprio una “carezza” all’anima… quella perfezione stilistica, così delicata, ma allo stesso tempo incisiva e… morbida… Si, proprio il “morbido” è quella parola che non appena l’ho letta nel tuo commento mi ha chiarito il senso di quella emozione che avevo provato… Non sapevo che era un simbolo del neoclassico Marina… veramente una “esecuzione sublime”… Grazie!!!!

    • Come sempre sublime Marina!!

    • Grazie Daniela Ceppatelli…grazie di cuore!🌼🌸🌞🌸🌼

  2. …una morbidezza quasi tangibile…palpabile! …giunge ai nostri occhi come una carezza! Poetica! La luce non colpisce…scivola! <3 Complimenti splendida Marina Novelli!!!!

    • Vero Babi! La luce scivola… Grazie!

    • Il tuo counselor è un fenomeno questa donna!!!!! Dovrebbe provare anche a descrivere così le persone oltre alle opere d’arte…alzerebbe l’autostima a chiunque…:)

    • Sisisisisisisi!!!! Lo so benissimo che è un fenomeno Marina Novelli!

    • Purtroppo e’ cio’ che, caratterialmente, faccio…carissima Bomberina! Ma ho deciso di abbassare la “cordicella” riguardo alla stima degli altri ed alzarla, in compenso, verso quella mia! Ti sembrera’ “egoistico”…ebbene si!…anche “egocentrico”…cosi’ non mi offendero’ piu’ quando me lo diranno di nuovo…giudizi davvero fuori luogo…credimi!!! Ho sempre visto gli altri molto migliori di me…grazie a “Il tuo counselor” ora, comincio a vedermi molto migliore degli altri…tu sei giovanissima, ti serva da monito! Grazie per aver letto, carissima, quanto da me scritto!

    • Marina Novelli ma che scherzi?! E chi sono io per giudicarti? :) Stai bene?! Questo è importatnte e cmq tu sia rimani un’opera d’arte da soprire!! :) <3

    • Troppo buona!!!

  3. Hai mai visto la gipsoteca di Possagno ?

  4. Marina grazie nuovamente

    • Grazie a te Rosanna Turetta…grazie di cuore!🌼🌸🌞🌸🌼

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