“La sega mentale che da sofferenza è malefica” (Giulio Cesare Giacobbe)

Posted on Mag 10, 2017 in Blog, Riflessivo | 91 comments

“La sega mentale che da sofferenza è malefica” (Giulio Cesare Giacobbe)

"La sega mentale che da sofferenza è malefica" (Giulio Cesare Giacobbe)

“La sega mentale che da sofferenza è malefica”
(Giulio Cesare Giacobbe)

Ohhh…
questa si che è interessante…
Buongiorno!
Cerchiamo di capire come avviene il processo che porta ad una sega mentale malefica…
Durante la sua evoluzione e civilizzazione, l’essere umano ha eliminato sempre di più i pericoli “esterni” (quelli fisici che erano nell’ambiente), creando però dei nemici “interni” (mentali).
“Il suo Io si è esteso dal suo corpo (sua unica realtà) a una serie enorme di ruoli e immagini, cioè di simboli, non reali”
Essendosi così esteso, è aumentata in modo enorme la sensazione di poter essere aggrediti ai nostri “simboli” (il nostro ruolo di genitore, di partner, di oggetti simobolo come la macchina, la casa, lo smartphone, il televisore, ecc.).
Talvolta parliamo di queste aggressioni ai simboli come se fossero state fatte a noi: “mi ha messo i bastoni tra le ruote”, “mi ha dato una coltellata alla schiena”, “mi hai fatto sanguinare il cuore”, ecc.
Le “aggressioni” reali, fisiche, sono invece molto rare.
Ma essendo immersi in questa estensione dell’Io, il nostro sistema di allarme non riesce a distingure tra aggressioni fisiche “reali” e “simboliche” pensate e pertanto entriamo continuamente in tensione (e da qui la sofferenza).
Come vi sembra?
Buona giornata.

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91 Comments

  1. …eccome!

  2. Vero!! In effetti spesso i giudizi e le “aggressioni” sono alle nostre estensioni dell’io.. al ruolo che ricopriamo e non all’io reale.. dovremo scindere.. e tenere protetto il nucleo..
    Bel lavoro oggi!! Buongiorno Franco

  3. Verissimo!
    Ci costruiamo delle trappole mentali .. per fuggire dalla realtà o per traumi passati insuperati che magari potrebbero non farci più del male ma che rispolveriamo non appena siamo più vulnerabili
    Bisognerebbe imparare Ad accettare i pripri limiti e a farn leva su questi

    • Vero Carlotta!… È proprio su quelle trappole che “costruiamo” il nostro malessere… quello che intanto è importante è sapere cosa sono… dargli il nome giusto… assieme alla consapevolezza di ciò che veramente siamo… Grazie e buona giornata!

  4. In questo periodo mi sembra di giocare a Tennis, a chiunque mi dica è colpa Tua, prima mi facevo una sega mentale, oggi dico Ho sbagliato e allora oppure rispondo Abbiamo sbagliato entrambe e poi aggiungo, Basta con sta storia che Io sbaglio Sempre e Voi fare tutto Giusto !! Stop !!! Fatevi le Seghe mentali Voi!!!!

  5. Qui a furia di seghe mentali, sto diventando cieca.

  6. …mi sembra..una …istruttiva lezione,, di vita….grazie..per condividere….. tutto questo…per poter comprendere e apprendere…..!

    • Felice che sia utile Graziella! Talvolta non occorrono grandi cose per capire i nostri “piccoli” dubbi quotidiani… buona giornata!

  7. Adoro Giulio Cesare Giacobbe, non ho perso un suo libro, compreso il bellissimo viaggio con il figlio mancato. Il tema delle “seghe mentali” è odierno. Hai idea di quante persone asseriscono: “sto lavorando su me stesso” bene, con chi? “A no, ma dai, da solo” lo sai come si chiama questa auto analisi? Quelle malefiche fanno proprio male. È vero, l’estensione dell’io si è esasperata, come il senso di possesso. Un mix esplosivo!!

    • Vero!!!! Possiamo veramente correre il rischio di “peggiorare” la situazione… infilando in ulteriori “cunicoli neri”… Il senso del possesso si può “appropriare” anche di quello… Buongiorno Concetta!!! E concordo in pieno su Giacobbe… è veramente fantastico…

    • Si, questa mattina mi sono un po’ allargata, ammetto. Ma con un tema simile…come si fa? È la distorta visione della realtà che ci fa prendere le cantonate più dure, meglio svegliarci, dai!! 😁😁🌹🌹

    • Concordo!!! E possono essere cantonate veramente dure!…

    • Buongiorno Franco, eh sì, pericolose queste seghe mentali malefiche. A quanto scritto vorrei aggiungere una riflessione dell’ultima ora: l’appartenenza a club o associazioni di un certo tipo: lyons, massoneria​, etc oppure rivestire una carica. Tutto diventa “la persona” senza separazione tra essere umano, è vita lavorativa. Quindi, l’attacco del concorrente piuttosto che la discussione, vengono vissuti come attacco personale
      Chi non ha mai incontrato simili situazioni alzi la mano:……eh quanti siamo!!???!?!👍👍👍

    • Drammatica ma reale verità…

  8. Buongiorno Counselor!

  9. Gia’…

  10. Queste sono le credenze alle quali ci hanno abituati a vivere. ..Non sono false ma sono limitanti ed essendo limitanti generano seghe malefiche

  11. Beh non credo che lavorare su stessi sia da considerare una sera mentale anzi già il fatto di provarci è secondo me un cercare di essere più presenti e meno paranoici ……

    • Verissimo Rosanna! Anzi… lo si può vedere come un conoscerci meglio ed evitarle!…

  12. Forse ho smesso di farmi seghe mentali…….mi hanno sfinita

  13. Concordo pienamente

  14. Sono d accordo con te Giuseppina…non è possibile che sbaglio sempre io a capire o fraintendere…uff basta Giusto?

  15. Penso positivo perché son vivo perché son vivo

  16. I pensieri si accavallano… e alla fine vai in confusione… ma se giochi di volontà e consapevolezza tutto si può Buongiornooooooo

  17. …Non capisco …L’aggressione simbolica mi sembra comunque non positiva …Altrimenti non avrebbe il nome di aggressione ? …E una questione di rispetto …Se c’è certe seghe mentali non ti sfiorano neanche ….!

    • Ciao Roberta, il senso dell’aggressione “simbolica” è inteso a elementi che non “sono” la nostra persona (quindi che non sono aggressioni “fisiche” reali). È per questo che potrebbero essere gestite con più “distacco”, ma capisco bene che in certi casi è difficile separare le due cose. Grazie della tua riflessione.

    • Grazie dell’approfondimento…Proverò a capire 😊

    • Buon pomeriggio!

  18. questa nn l’ho capita però! già la pippa mentale nn è una cosa positiva…mmhhh illuminami Franco Bazzini!

    • Infatti!… Però esistono pippe mentali positive (che anche loro alla lunga possono essere “dannose”) e negative.

    • scusa se insisto …ma il mio modo di interpretare la parola pippa è già di per sè negativo! fammi un esempio di una pippa positiva.

  19. Interessante ser

  20. Già…quel pensiero ricorrente e negativo rispetto ad una situazione che Vivi o vissuta ..quel non staccare la spina su qualcosa che ti fa star male….diventa quasi un sistema di vita …ma come evitare??????

    • Vero Bianca… sembra proprio “reale”… su questa ci possiamo lavorare a piccoli passi…

    • Ok …grazie !!!!🙋🏼🤗

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