Bambini al lavoro sulla pressa meccanica – Lewis Wickes Hine (USA 1874 – 1940)

Posted on Mag 19, 2017 in Arte e dintorni, Blog, Fotografia | 9 comments

Bambini al lavoro sulla pressa meccanica – Lewis Wickes Hine (USA 1874 – 1940)

Bambini al lavoro sulla pressa meccanica - Lewis Wickes Hine

Lewis Wickes Hine (USA 1874 – 1940)

Per approfondimenti,
http://www.fotografareindigitale.com/…/lewis-wickes-hine-u…/

Marina Novelli
www.marinanovelli.it

Anche se, amabilmente virata con un delicato color “seppia”, questa immagine mi riporta, inevitabilmente al duro lavoro minorile, durante la costruzione del magnifico e torreggiante Empire State Building (…e non solo!) in New York…siamo infatti intorno al 1930 ed un saggio delle immagini di quell’epoca del fotografo Lewis Wickes Hine ( oramai passate alla storia!), sono raccolte nell preziosa pubblicazione “Men at work”. Yes, men at work…but not boys!!!…urla una voce dentro di me!!!
La foto mi ricorda infatti, le disumane condizioni di lavoro…spesso piene di pericolose insidie…e di ogni tipo!
Come posso non fare riferimento all’indimenticabile film “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin, in cui viene descritta nei dettagli la notevole e sovrumana depressione del tempo…dove lo vediamo, infatti, stringere, pateticamente, i bulloni di una interminabile catena di montaggio.
Ma… e’ con queste parole che voglio chiudere il mio commento odierno:” Charlot, viste le nostre lacrime ed i nostri affanni, ci invita a sorridere…ed il significato di questa parola – “sorridere” – ci infonde, da sola, fiducia e coraggio per rialzarci e incamminarci lungo la strada che si apre davanti a noi, tra gli sconfinati spazi della nostra fede, fiducia e creativita’…al fine di “costruirci” una vita migliore, sempre a dispetto degli ambienti che ci sono, o che vogliono essere, a noi ostili”. Sorridere sempre…come si evince, in questa foto, dalla figura del ragazzo in primo piano!🌸🌼🌞🌼🌸

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9 Comments

  1. Anche se, amabilmente virata con un delicato color “seppia”, questa immagine mi riporta, inevitabilmente al duro lavoro minorile, durante la costruzione del magnifico e torreggiante Empire State Building (…e non solo!) in New York…siamo infatti intorno al 1930 ed un saggio delle immagini di quell’epoca del fotografo Lewis Wickes Hine ( oramai passate alla storia!), sono raccolte nell preziosa pubblicazione “Men at work”. Yes, men at work…but not boys!!!…urla una voce dentro di me!!!
    La foto mi ricorda infatti, le disumane condizioni di lavoro…spesso piene di pericolose insidie…e di ogni tipo!
    Come posso non fare riferimento all’indimenticabile film “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin, in cui viene descritta nei dettagli la notevole e sovrumana depressione del tempo…dove lo vediamo, infatti, stringere, pateticamente, i bulloni di una interminabile catena di montaggio.
    Ma… e’ con queste parole che voglio chiudere il mio commento odierno:” Charlot, viste le nostre lacrime ed i nostri affanni, ci invita a sorridere…ed il significato di questa parola – “sorridere” – ci infonde, da sola, fiducia e coraggio per rialzarci e incamminarci lungo la strada che si apre davanti a noi, tra gli sconfinati spazi della nostra fede, fiducia e creativita’…al fine di “costruirci” una vita migliore, sempre a dispetto degli ambienti che ci sono, o che vogliono essere, a noi ostili”. Sorridere sempre…come si evince, in questa foto, dalla figura del ragazzo in primo piano!

    • Un vero “pugno” allo stomaco… Si, quelle condizioni erano veramente disumane… e vedere quei bimbi che in “scioltezza” affrontano il loro lavoro è stato veramente un emozione particolare… Quel sorriso e quella concentrazione ti fanno pensare a come tante cose possono non averle vissute… e non solo loro, ma tanti bimbi di quella generazione e tanti bimbi anche oggi in altre parti del mondo… Una foto scomoda… e per niente “vecchia”… Grazie Marina! la tua descrizione è impeccabile come sempre!

    • Sempre grazie a te!!!

    • Attentoooo!!! Mi fai volare la farfallina!!!

  2. Bella rappresentazione di una triste realtà che ancora esiste nei Paesi con maggiori difficoltà, tipo Calabria, Sicilia, Campania, …ecco si proprio molto lontano

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