Angelica Kauffman – “Cornelia madre dei Gracchi”

Posted on Giu 2, 2017 in Arte e dintorni, Blog, Pittura | 6 comments

Angelica Kauffman – “Cornelia madre dei Gracchi”

Angelica Kauffman - “Cornelia madre dei Gracchi”

Angelica Kauffman – “Cornelia madre dei Gracchi”

Per un approfondimento sull’artista:
https://it.wikipedia.org/wiki/Angelika_Kauffmann

Marina Novelli
www.marinanovelli.it

“Cornelia, madre dei Gracchi, riceve la visita di una nobildonna sua amica che le mostra i propri gioielli e le chiede di mostrarle i suoi. Cornelia le indica allora i figli Tiberio e Gaio, appena tornati dalla scuola, e la figlioletta Sempronia, dicendo:”Questi sono i miei gioielli piu’ preziosi!”.Cornelia figlia di Scipione l’Africano e vedova di Tito Sempronio Gracco si connoto’ nella storia per la sua grande saggezza e modestia nell’educazione dei figlioli.
Ricordo che questo episodio, fin da scolaretta, mi affascino’ molto; ricordo infatti che la scena veniva sapientemente illustrata in una pagina del mio sussidiario e da sempre mi e’ piaciuta l’acuta determinazione di Cornelia e dell’ importanza che da’ al valore delle sue creature, di gran lunga superiore alla ostentazione di meravigliosi gioielli tanto scintillanti quanto effimeri. Sebbene mi piacciano molto i gioielli, posso affernare che oggi, superata la mia eta’ matura, mi sento di estendere il concetto dell’amore filiale non solo relativo ai figli veri e priori in carne ed ossa, ma diffondendolo a tutto cio’ che e’ frutto del nostro amore e del nostro impegno…della nostra costante attenzione e determinazione nel seguirne il graduale sviluppo…nell’evolvere…nel divenire…nell’osservare con gioia la sua trasformazione. Bene!!! Si tratti quindi di uno studio, di uno sport, dell’adozione di un animale a noi particolarmente caro, di un hobby…di un’Arte! Un frutto dunque del nostro fare quotidiano…composto non necessariamente di carne ed ossa, ma delle sostanze piu’ svariate…una “aspirazione”, “un’attivita’” a cui dedichiamo tutto il nostro amore e la nostra dedizione.
Cornelia concentra tutte le sue attenzioni sulla figliolanza, atteggiamento che decisamente approvo per chi ha deciso di essere genitore…ma in egual misura mi sento di apprezzare chi ripone tutte le priorie attenzioni in aspetti diversi…ma questo e’ solo un mio punto di vista!…e non vuole essere altro di piu’!
Amo profondamente il mio quotidiano “fare Arte” che per me – e non solo! – rappresenta un vero e proprio sentimento pertinente all’amore genitoriale.
“Cornelia madre dei Gracchi” e’ una splendida opera che testimonia lo stile maturo della Kauffman che reca i suoi evidenti aspetti compiuti non solo nella ricca ed audace cromia, ma anche nella poeticita’ del racconto.
Angelica Kauffman, si rifiuto’ ben presto di limitare la sua carriera al ruolo di ritrattista, scegliendo invece soggetti appartenenti alla pittura di storia; una scelta questa ritenuta, all’epoca, inadatta alle donne. Ella mostro’ con grande determinazione, un coraggio non comune, cercando di non frenare la propria ambizione…e non solo di stile! Avvalora quindi la mia opinione che non solo chi e’ ricambiato dall’amore filiale, possiede un tesoro, ma tutti coloro i quali si apprestano ad espletare una propria ed intima attitudine…inclinazione…ambizione…una esigenza! Un impulso espressione della propria anima…un impulso fantastico che gli viene da Dio! Miracolo forse, dell’ispirazione divina? 🌼🌸🌞🌸🌼

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6 Comments

  1. “Cornelia, madre dei Gracchi, riceve la visita di una nobildonna sua amica che le mostra i propri gioielli e le chiede di mostrarle i suoi. Cornelia le indica allora i figli Tiberio e Gaio, appena tornati dalla scuola, e la figlioletta Sempronia, dicendo:”Questi sono i miei gioielli piu’ preziosi!”.Cornelia figlia di Scipione l’Africano e vedova di Tito Sempronio Gracco si connoto’ nella storia per la sua grande saggezza e modestia nell’educazione dei figlioli.
    Ricordo che questo episodio, fin da scolaretta, mi affascino’ molto; ricordo infatti che la scena veniva sapientemente illustrata in una pagina del mio sussidiario e da sempre mi e’ piaciuta l’acuta determinazione di Cornelia e dell’ importanza che da’ al valore delle sue creature, di gran lunga superiore alla ostentazione di meravigliosi gioielli tanto scintillanti quanto effimeri. Sebbene mi piacciano molto i gioielli, posso affernare che oggi, superata la mia eta’ matura, mi sento di estendere il concetto dell’amore filiale non solo relativo ai figli veri e priori in carne ed ossa, ma diffondendolo a tutto cio’ che e’ frutto del nostro amore e del nostro impegno…della nostra costante attenzione e determinazione nel seguirne il graduale sviluppo…nell’evolvere…nel divenire…nell’osservare con gioia la sua trasformazione. Bene!!! Si tratti quindi di uno studio, di uno sport, dell’adozione di un animale a noi particolarmente caro, di un hobby…di un’Arte! Un frutto dunque del nostro fare quotidiano…composto non necessariamente di carne ed ossa, ma delle sostanze piu’ svariate…una “aspirazione”, “un’attivita’” a cui dedichiamo tutto il nostro amore e la nostra dedizione.
    Cornelia concentra tutte le sue attenzioni sulla figliolanza, atteggiamento che decisamente approvo per chi ha deciso di essere genitore…ma in egual misura mi sento di apprezzare chi ripone tutte le priorie attenzioni in aspetti diversi…ma questo e’ solo un mio punto di vista!…e non vuole essere altro di piu’!
    Amo profondamente il mio quotidiano “fare Arte” che per me – e non solo! – rappresenta un vero e proprio sentimento pertinente all’amore genitoriale.
    “Cornelia madre dei Gracchi” e’ una splendida opera che testimonia lo stile maturo della Kauffman che reca i suoi evidenti aspetti compiuti non solo nella ricca ed audace cromia, ma anche nella poeticita’ del racconto.
    Angelica Kauffman, si rifiuto’ ben presto di limitare la sua carriera al ruolo di ritrattista, scegliendo invece soggetti appartenenti alla pittura di storia; una scelta questa ritenuta, all’epoca, inadatta alle donne. Ella mostro’ con grande determinazione, un coraggio non comune, cercando di non frenare la propria ambizione…e non solo di stile! Avvalora quindi la mia opinione che non solo chi e’ ricambiato dall’amore filiale, possiede un tesoro, ma tutti coloro i quali si apprestano ad espletare una propria ed intima attitudine…inclinazione…ambizione…una esigenza! Un impulso espressione della propria anima…un impulso fantastico che gli viene da Dio! Miracolo forse, dell’ispirazione divina?

    • Huao!… Oggi leggo ancora più passione (se è possibile…) nel tuo commento! Belli i riferimenti che tratteggi per tutto ciò che è amore nel nostro impegno…
      Per la presentazione di quelli che possono essere i nostri “gioielli”… Senza “ostentazione”…
      Guardando il dipinto mi sono trovato veramente avvolto dalla poeticità con cui illustra l’incontro di Cornelia con la nobildonna…
      Una dolcezza dei gesti forse volutamente in contrasto con la forte cromia scelta e da quello sfondo che attenua il tutto…
      Un vero gioiello…
      Grazie Marina!

    • Sempre StraGrazie a te!!!…mi ha indotto a riflettere su tante cose…ed il che non e’ poco!!!🌼🌸🌞🌸🌼

    • (batti il 5)

    • Grazie per la graditissima didascalia!…illuminante!!!💥💡💥

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