“È che certe corde se non le spezzi, ti impiccano.”

Posted on Set 11, 2017 in Blog, Riflessivo | 43 comments

“È che certe corde se non le spezzi, ti impiccano.”

È che certe corde se non le spezzi ti impiccano

“È che certe corde se non le spezzi, ti impiccano.”

…”certe” corde…
Il problema può nascere nel “riconoscerle” sino a quando siamo in tempo…
Ecco, questa potrebbe essere una bella riflessione che ci possiamo porre…

Cosa, in questo momento, sento dentro di me che mi sta bloccando… togliendo l’aria…

È una “cosa” proprio “necessaria” per questo momento della mia vita? Oppure potrei “rivederla”?
Probabilmente può essere “difficile” da individuare se già ci ho fatto un po’ l’abitudine… ma se ci penso bene bene… qualcosa può emergere…
Cosa ne pensate?
Buona giornata!

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43 Comments

  1. Non è che non mi rendevo conto che la corsa stringeva sempre di più….ma era diventata la normalità…fino a trovare la forza di spezzarla …chissà questa forza da dove è venuta fuori!
    Buona giornata a tutti!

    • Buongiorno Sabrina… Eh si… quando diviene la normalità ci si “abitua” come in tante altre cose… Forse hai trovato la forza nel momento in cui ti sei resa conto che non avevi più “spazi di manovra”…

  2. Ieri ho spezzato una corda, ma la sensazione non è proprio quella di Libertà!! Il nodo in gola esiste ancora.. forse occorre un po’ di Tempo!! Comunque era ormai giunto il momento per questo passo !!

    • Comprensibile Giusy… All’inizio può essere così… Buona giornata e buon caffè!

  3. Non voglio morire, devo salvarmi non ce avvocato mi possa aiutare, sono io !!!! Buon inizio sett. Franco!!!

    • Vero Paula! Solo noi ci possiamo aiutare in certi casi. Buon inizio di settimana anche a te!

  4. Buongiorno Franco, ho impiegato tantissimi anni ad accorgermi che l’amore vero mi soffocava con la gelosia possessiva, avuto uno splendido figlio e lui mi ha detto che non si può vivere con i problemi degli altri…è stata dura ma ora mi sento una farfalla libera! Avuto lo stesso atteggiamento per la malattia seria che ho, ho elaborato e arrivata alla conclusione che voglio vivere bene anche con questa…esiste, sono in piedi, lavoro e mi diverto uscendo come piace a me. Dio vede e provvede per questo problema….io faccio quello che posso e dicono i medici e affido a lui nelle sue mani. Noto che arrivano sempre più le cose ed amici che mi danno gioia, e sono tornata ragazzina anche a 50 anni 😀 Grazie

    • Bellissima la tua condivisione Kety… quindi, prima di tutto grazie… e poi complimenti per la tua consapevolezza che non è stata sicuramente “gratis”, ma frutto di un bel lavoro interiore… ed è proprio bello leggere che sei tornata una “ragazzina”… questo permette veramente di vivere con più “leggerezza” (ma non menefreghismo…) tanti eventi che accadono… ti auguro una buona giornata!

    • Proprio così Franco, ora devo togliere la corda del pensiero che non voglio che mio figlio si preoccupi interiormente del mio problema….lui è molto saggio anche se giovane, responsabile e mi aiuta con la sua filosofia, a volte penso che possa essere un carico, ma lui mi dice che non devo pensare a ciò che sente lui, devo stare bene io dentro….essendo però mamma mi spiace che lui debba viverla. Però ho la fortuna di avere un guru orientale come lo chiamo:) bisogna pensare comunque che c’è di peggio intorno. Mi sa che diventerò psicologa:D Buona settimana Kiss

    • Forse, ha ragione tuo figlio… Quello che può pensare lui non lo puoi sapere… ed “immaginarselo” può essere ben diverso da quello che è veramente e da come può viverlo… Buona settimana anche a te!

  5. Buon giorno. Accidenti anche oggi mi dai da pensare..ma per farla breve io le corde le salto. Buon caffè

  6. Vero e io le spezzo

  7. Buona giornata

  8. Corde che nella stragrande maggioranza dei casi, sono di natura affettiva…e “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”! Tutti ne siamo , o ne siamo stati, più o meno coinvolti…coinvolti al punto che, abbiamo visto dei piaceri trasformarsi in veri e propri “supplizi”!!! Importante è “allontanare” da noi tutto ciò che sentiamo “depotenziante”…e che una volta rimasti imbrigliati, potrebbe diventare una vera e propria “morsa”! La decisione di attuare un “distacco” è sempre molto dolorosa…ma alla lunga se ne viene sempre ripagati!Libertà interiore e lucidità mentale sono la chiave, secondo me, per venirne fuori. La “trasformazione” comporta uno sforzo…una sofferenza…ma una volta raggiunta la nostra meta, è solo “costante sublimazione”!!! Buon giorno, Capitano!Mi sento felice…anche se oggi piove!☔

    • Concordo Marina… tutto ciò che avvertiamo come “depotenziante” può essere un sintomo di qualcosa che ci “soffoca”. Vero che in molti casi si può trattare di rapporti “umani”, ma anche nel caso delle dipendenze (di ogni tipo) può avere la stessa valenza. Probabilmente l’inizio è sempre un “piacere”… ed è in quel “ricordo” che, una volta che non lo è più, possiamo renderci conto di qualcosa che sta diventando “diverso”… e lì, iniziare a domandarci “qualcosa”… Felice giornata!

    • Felicissima di non essermi “strangolata” con quelle “deliziose” corde!!! 🌼🌸🌞🌸🌼

    • Completamente daccordo con te…spesso si vive nel “ricordo” di qualcosa che è iniziato in un certo modo…ma che è “diventato” diverso…e si finisce di vivere nell’illusione che ritorni come prima…coraggio in spalla!!! Accettiamo la realtà del cambiamento! Doloroso…difficile…ne so qualcosa…ma sono qui…e ne parlo! 🌼🌸🌞🌸🌼

    • Ci credo! 😀

    • Avevo proprio bisogno di questa carica per iniziare un giorno che si preannuncia difficile … buongiorno Franco ,Marina 😍

    • Fantastico!!! Buongiorno..

    • Buongiorno a te, Maria Antonietta Cannavacciuolo!🌼🌸🌞🌸🌼

  9. Vi sono corde di ogni tipo, da quelle sentimentali, a quelle dell’amicizia a quelle sociali. Non è poi così difficile riconoscerle, il difficile è allentarle per potersi liberare. Non sempre abbiamo la forza e la capacità per allontanarci, spesso scegliamo dei compromessi che non risolvono, ma ci danno una illusoria tranquillità. Meglio sarebbe un taglio netto che recida ciò che ci sta soffocando. Buongiorno Franco.

    • Buongiorno Rosa. Eh si… la forza e la capacità di allontanarsi non sempre è presente… soprattutto quando non siamo in grado di riconoscere ciò che può essere una “corda stringente”… ed iniziare ad allentarla… Possiamo però domandarci “cosa” ci mette nella condizione di “accettarla”, quali bisogni “soddisfa”… e da lì potrebbe iniziare la voglia di capire “come” effettuare un taglio…

  10. Ci sono corde che legano alle cose vecchie.. poi c’è il nuovo.. e per saltare.. si taglia.. con fatica, con paura.. ma alla fine si fa…

    • Vero Daniela… inutile negarsi che non costa fatica… ma fa parte di quei “passi” che possiamo iniziare a fare al di fuori di quella che, anche in quel momento, possiamo considerare la nostra zona di comfort… E, se veramente c’è la “voglia”, si fa! Buona giornata.

  11. Si, come un cordone ombelicale!

    • Interessante come analogia Paola! Buongiorno.

    • sono nove mesi che attuo il distacco…da una relazione difficilissima….ma ancora non so se sono pronta a partorire…

    • Comprendo bene Paola… se pensi che posso esserti utile, contattami pure in privato.

    • Ti ringrazio

  12. Bisogna imparare attraverso una buona dose di analisi ,a togliere la corda dal collo,usarla per tenere legato ciò che ci fa soffrire,e,stare attenti che la corda non vada al collo di qualcun altro!Intanto cominciare così ! Secondo me,ma io non ho la verità in tasca.

    • Giusto Liliana… è importante anche che non vada al collo di qualcun altro… ed è proprio per quello che una buona analisi può essere veramente utile…

  13. Come al solito,’a fagiolo'(niente è per caso ).
    ‘Taglio’iniziato abbastanza di recente.

    • Contento di questa “casualità” Barbara! Buon “cammino”…

    • Si….quando un sogno costa tanto più di quello che rende(e non parlo solo di costi in denaro)….abbiamo dovuto con coraggio dare un taglio….almeno per ora !

    • Giusto… Si possono effettuare delle scelte che possono essere “temporanee”… quello che è importante è che ne abbiamo la consapevolezza.

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