“Nulla è più pericoloso e mortale per l’anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.” (Herman Hesse)

Posted on Giu 7, 2018 in +100 Like FB, Blog, Riflessivo | 0 comments

“Nulla è più pericoloso e mortale per l’anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.” (Herman Hesse)

“Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.” (Herman Hesse)

“Nulla è più pericoloso e mortale per l’anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza.”
(Herman Hesse)

Come se rimanessimo focalizzati sul “problema” e non nel cercare la “soluzione”.

L’insoddisfazione e la debolezza possono essere dei “punti” di partenza sul quale possiamo riflettere… quello che può essere importante è che non sia “continuamente”!
Buona giornata.

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