“Purtroppo le persone sono come le scarpe. Per capire che sono sbagliate devi farci un po’ di strada.”

Posted on Ott 14, 2017 in Blog, I più visti, Riflessivo | 58 comments

“Purtroppo le persone sono come le scarpe. Per capire che sono sbagliate devi farci un po’ di strada.”

"Purtroppo le persone sono come le scarpe. Per capire che sono sbagliate devi farci un po' di strada."

“Purtroppo le persone sono come le scarpe. Per capire che sono sbagliate devi farci un po’ di strada.”

Fantastica!
E grazie Concetta per la vignetta…

Forse possiamo fare qualcosa per cercare di “capirle” prima di aver consumato le suole…

Mi è tornata in mente una storia zen che un po’ di tempo fa mi ha inviato un mio amico.
Buona giornata e buona lettura.

Un giorno, mentre camminavamo per il centro della città, chiesi al mio maestro “Maestro, come si fa a capire le persone? ”, come suo solito mi guardò sorridendo e non mi rispose subito, mi disse solo “Seguimi”. Camminammo molto e attraversammo tutta la città; lo scenario cambiava ai miei occhi, passando dal centro pieno di attività commerciali e di gente indaffarata a zone residenziali con giardini e madri con figli, fino ad arrivare all’estrema periferia, nei quartieri più popolari, con case mal tenute e bambini lasciati giocare e urlare liberi e senza controllo. “Perché siamo venuti fin qui? ”, chiesi al mio maestro, “Eravamo nella zona più ricca, in mezzo alla gente ed adesso siamo qui, in mezzo al degrado, con gente che ci guarda con sospetto; non mi sento a mio agio”. Il maestro nuovamente mi guardò e disse “Mi hai chiesto tu di spiegarti come si fa a capire le persone. Dici di non sentirti a tuo agio, siamo sempre nella nostra città, non siamo in un posto diverso, abbiamo solo percorso pochi chilometri eppure ti senti estraneo. Per capire davvero una città non puoi fermarti al centro, devi conoscerne anche la periferia; così è con le persone, devi guardare la loro periferia”, “Non capisco bene maestro, le persone hanno una periferia? ”, “Sì, giovane allievo, è il contorno delle loro azioni, delle loro parole. Per capire una persona devi ascoltarla anche nelle pause di quello che dice, non solo nelle sue parole; devi essere attento ai gesti che nemmeno loro sanno di fare, a dove guardano i loro occhi. Ti accorgerai che magari il condottiero più coraggioso, mentre ti parlava, ti ha rivelato la sua paura più profonda. L’errore più grave che tu possa fare è quello di credere che una persona sia una facciata liscia perché, in realtà, è un mosaico sfaccettato ma devi cambiare la tua prospettiva per riuscire a scoprire tutte le sfaccettature, devi impegnare tutti i tuoi sensi e non concentrarti su uno solo. Devi ascoltare non solo quello che dicono davanti ad un pubblico ma anche quello che sussurrano quando credono che nessuno li ascolti; quella è la periferia delle persone. Ti senti osservato qui, in un posto sconosciuto, ti sentivi sicuro, in centro; eppure ogni mercante sorridente avrebbe voluto truffarci mentre qui, prima, ho fatto cadere il mio sacchetto di monete ed ora ce lo stanno riportando”. Un ragazzino di poco più di dieci anni, infatti, ci avvicinò timoroso e mise nelle mani del mio maestro il sacchetto tintinnante, ricevette una moneta come premio, ringraziò e scappò via.

Segui i nuovi commenti su FaceBook!

Segui i commenti su FaceBook!

Leggi cosa possiamo fare assieme.

Scrivimi, ti rispondo velocemente.

58 Comments

  1. Confermo! Buon sabato Franco :) !!

  2. Devo imparare ad osservare di più… i contorni, sponstandomi e vedere un’altra prospettiva!!
    Bella questa storia!!
    Buongiorno!!

    • Si! È proprio in quella “direzione” che è importante andare… Buongiorno Daniela!

  3. Già

    • Eh si… Buona giornata Debora!

    • Letto tutto mi piace ed è vero bisogna affinare questa capacità… Ciao grazie e buon tutto!

    • Concordo Debora… può diventare una bella “sfida” per il nostro ben-essere… Buon tutto anche a te.

  4. Sempre sostengo, se vado per strade diverse, anche in paesi diversi mi piace mischiarmi con la gente sentire tutto suo essere, suoi lamenti, sue gioie, si vede, quello mi fa capire dove sono in questo mondo!!! Buon sabado Franco!!!!

  5. Si…a volte è così.. ..ma spesso avverti subito come stanno le cose….sensazioni? Percezioni? … io sempre avute.. ..poi magari non riesco a carpirle…e mi fido anche se non dovrei o viceversa…
    Ho sempre pensato che il mio fidarmi molto del prossimo in generale sia un lato positivo del mio carattere… abituato ormai alle fregature e all’approfittarsi da parte degli altri… ma meglio così che scaltra…
    Buon sabato

    • Talvolta, quello che possiamo percepire (quando siamo veramente centrati sulle nostre sensazioni senza influenze esterne), è un chiaro segnale… Ed è bello essere comunque “fiduciosi” del prossimo. Proprio perché ci permette sempre di essere in qualche modo “aperti” a tutto quello che la vita ci può dare. Forse, un “giusto” compromesso tra quello che sentiamo veramente e quello che facciamo, ci potrebbe permettere di essere più “serenamente leggeri”. Bello Sabrina! Buona giornata.

  6. Elementi di CNV

  7. Bisogna uscirne prima che ti facciano venire dei calli mostruosi che ti facciano soffrire poi anche quando cammini a piedi scalzi
    Oggi sono esattamente tre anni che cammino libera senza dolori e mi rifiuto di vestire qualsiasi calzatura
    Voglio godere dalla sabbia rovente, allo scricchiolio delle foglie secche, alla frescura dell’acqua…

    • Bellissima immagine Laura!… comprendo bene quello che intendi… Buona giornata a “piedi scalzi”…

  8. Il racconto che ci hai proposto non fa una piega. Grazie per questa piccola e grande perla di saggezza. Buongiorno e buon fine settimana Franco.

    • Grazie Rosa! Si… mi era piaciuto molto anche a me per il suo “leggero” significato di insegnamento… Buon fine settimana anche a te!

  9. È proprio vero!!
    Con l età si impara l arte della diplomazia e dell apparenza ,ma la “periferia” è sempre rivelatrice ,spesso del bene e del bello!!!

    • Vero Nunzia!… la periferia è proprio importante… buon sabato!

  10. Come tutte le cose e’, essenziale sperimentare..Buongiorno Franco

    • Vero Maria… ed in quel modo si possono scoprire molte cose! Buongiorno!

  11. Molto,molto commovente e molto vero ! Grazie di cuore!❤

  12. Tanti tanti chilometri….. Ma tanti tanti…

  13. Buongiorno Franco grazie x questi post che fanno profondamente riflettere ..non basta mai

    • È un piacere Paola poter condividere e… camminare assieme scambiandoci le riflessioni! Buon sabato.

  14. Bellissimo questo post ed il riferimento zen, Capitano!…mi viene in mente però, il famoso detto di Socrare: “Conosci te stesso”! Bene! Confermo! Ho la certezza che più conosciamo noi stessi, maggiormente conosciamo “gli altri”. Ecco perchè una volta affrontati con attenzione i nostri “meandri”, anche i più nascosti, ci balzano subito agli occhi, non solo gli altrui “centri” e “periferie”…ma anche le “più remote zone limitrofe”… e scusami la simbologia, ma sono evidenti anche le loro “zone d’ombra”, se non quelle dove regna il “buio pesto”! Così come, peraltro è difficile nascondere il mal di piedi se le scarpe ti stanno strette, altrettanto difficile è nascondere il dolore che, proprio queste “zone d’ombra” esistenti nelle persone che amiamo, ci procurano! Ritengo molto difficile restare “imperturbabili” quando veniamo “colpiti”…l’importante, secondo me, è non “affondare” ma saper reagire con eleganza…sia si tratti di una persona che è al “centro”, in “periferia”…o nelle “remote zone limitrofe”. Forse con la nostra “risposta elegante”, potremmo portare un po’ di “luce” nelle loro “zone in ombra”!

  15. Concordo Buon pomeriggio Franco

  16. Già…dopo. qualche passo,ti rendi conto come calzano

  17. Vero…….sperando che poi non sia troppo tardi. …….

    • Già… potrebbe esserci anche quella possibilità Luciana! Ma con un po’ di consapevolezza possiamo sempre “agire”…

    • Io non sono stata ferma di sicuro…… 🙃🙃🙃

    • ottimo!

  18. Grazie Franco, la storiella zen è molto esplicativa. Ed è vera. Proprio in questo periodo sto osservando una persona che nemmeno tanto in periferia, si sta dimostrando molto diversa dal suo “centro”. Il brutto è che all’interno del gruppo di lavoro, viene osservato solo per le quantità professionali, indiscutibili. Ma..sta iniziando a commettere qualche passo falso. Penso che i contorni delle persone, anche le più svariate a recitare, si rivelino piuttosto presto. Non è necessario consumare le suole delle scarpe, se ascoltiamo attentamente, pochi passi possono bastare. Ma…come si possono avvisare coloro che non vedono? Questo è un altro quesito interessante. Grazie per la menzione

    • Vero Concetta… se siamo centrati con noi stessi, la nostra consapevolezza ci può dare molto presto delle precise indicazioni… Magari, talvolta possiamo stentare a crederle… ma con il tempo possiamo imparare ad ascoltarla meglio. Per coloro che “non vedono”… forse possiamo fare ben poco, in quanto è la “loro” storia che si sta svolgendo… e forse può essere, per loro, un domani utile così… Grazie ancora per la splendida vignetta!

    • Grazie a te!!! È un post capolavoro ❤️❤️💯❤️

  19. Eh giabuona serata

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *